L’acquerello é strategia?
Mi sono lasciato incantare dal pattern sul dorso di questo Marangone, che abbiamo fotografato un paio di settimane fa nell’oasi LIPU a Torrile (PR) e volevo provare a riprodurlo. Mi pare che ci siano diverse sequenze da decidere per avere un risultato soddisfacente. C’é da decidere i colori, se stenderli sull’asciutto o sul bagnato, trasparenti od opachi; fare una penna per volta o non badarci e fare solo i contorni alla fine.La strategia, quindi. Ho iniziato con quello che doveva essere solo uno schizzo e poi mi sono lasciato trasportare, etc. Melike lo ha guardato e ha suggerito: “ Cura solo il disegno dell’occhio e nessuno baderá al resto”. Il vostro consiglio?




 

Commenti

ilapetru ha detto…
Che bellezza, la testa e il becco sono catturanti! Condivido il pensiero di Melike e certe volte penso che ci aiuterebbe cambiare formato, osare di più col braccio che con il fine dettaglio. Mi piace molto Mark Adlinton che coglie più lo spirito del dettaglio degli animali che dipinge
ilapetru ha detto…
P.s. intrigante la tematica :)
Avventurista ha detto…
Vado a vedermi Mr.Adligton, grazie. Tu conosci Karl Martens? Fa cose grandi di cui cura solo qualche dettaglio e il resto é colore e movimento.
Questa sera proveró a fare solo il dettaglio delle penne, per vedere se riesco a capire come si potrebbe fare. Ci sono quelle sfumature dei colori e la loro luce che mi intrigano.
Emiliano Gasbarrone ha detto…
La strategia è funzionale a quello che vuoi ottenere. A me sembra che quello che fai è assolutamenre in linea con il tuo stile. Ps: vedi Bruno Spiccia. Un caro saluto.
ilapetru ha detto…
non lo conoscevo! l'ho cercato e trovato molto interessante, mi piace!
Catia Sardella ha detto…
... sperimentare non guasta. Poi magari, dopo avere fatto esperienza, torni sui tuoi passi... ma la sperimentazione ti ha fatto crescere!
Abbraccio!